L'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche diffonde un rapporto che prova l'utilizzo di sostanze vietate
La Siria ha utilizzato ancora una volta armi chimiche contro la sua popolazione. Questa volta le accuse arrivano direttamente dall’organizzazione, l’Opwc, che sta monitorando il processo di distruzione delle armi di distruzione di massa vietate in possesso del regime di Assad. Secondo un rapporto gli elicotteri dell’esercito siriano avrebbero utilizzati armi al cloro in modo ripetuto e sistematico nel corso del 2014, per terrorizzare diversi paesi nella parte settentrionale del paese.
SIRIA: IL CLORO CONTRO LA POPOLAZIONE - L’organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, Opwc, ha diffuso un nuovo rapporto che accusa la Siria di aver utilizzato in modo sistematico armi chimiche contro la popolazione. Diversi villaggi nella parte settentrionale del paese mediorientale, Talmanes, al-Tamanah e Kafr Zeta, sono stati colpiti in modo sistematico e ripetuto da attacchi con armi al cloro, lanciati dagli elicotteri. Il cloro non è una sostanza vietata dalla Convenzione per la proibizione delle armi chimiche, visto che può essere utilizzata anche a scopi civili. Il suo uso come arma è però proibito dalla normativa internazionale. Per monitorarne il rispetto l’Opwc aveva inviato una missione a Kafr Zeta, bloccata da un attacco che aveva impedito l’arrivo nel villaggio, al fine di svolgere le rilevazioni sul terreno. L’indagine è comunque andata avanti tramite interviste e raccolta di testimonianze al di fuori del paese. Grazie alla consultazione dei bollettini clinici così come delle vittime, e l’osservazione dei video oltre ai pareri forniti dagli esperti, l’organizzazione ha constatato l’utilizzo sistematico e ripetuto del cloro contro i civili.
SIRIA: ASSAD E LE ARMI CHIMICHE - L’organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha rimarcato come le descrizioni, le proprietà fisiche, il comportamento del gas, i sintomi riportati dall’esposizione alla sostanza, così come la risposta dei pazienti alle cure, permettono di concludere con un alto livello di probabilità che il cloro, puro o misto, è la sostanza tossica in questione. Nel documento dell’Opwc non si individua un responsabile, ma secondo Der Spiegel solo il regime di Assad può aver svolto simili attacchi. Il cloro è stato lanciato attraverso taniche installate sopra gli elicotteri, e una simile dotazione militare è in possesso dell’esercito regolare di Damasco, mentre i ribelli sunniti non dispongono di arsenale chimico così come dell’aviazione. La Siria, dopo le pressioni degli Stati Uniti e grazie alla mediazione della comunità internazionale, sopratutto la Russia di Putin, aveva accettato di distruggere le sue armi chimiche e far monitorare questo processo all’Opwc. Il cloro però è sfuggito ai controlli, anche perché non è una sostanza vietata. Un giornalista del “Foglio”, Daniele Ranieri, aveva fotografato le rudimentali armi chimiche lanciate contro la popolazione siriana. Secondo l’Opwc questi attacchi, svolti a inizio del 2014, si sarebbero ripetuti anche nel mese di agosto.
(Giornalettismo)

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