di Alessandra Boga
Il 25 febbraio scorso il consiglio dei ministri iracheno ha approvato la legge che abbassa a 9 anni l’età del matrimonio per le ragazze e in questi giorni tale norma (la Ja’afari Personal Status Law, che si occupa di matrimoni, divorzi ed eredità secondo la sharia, la legge islamica) sta passando sotto il vaglio del parlamento.
Il riferimento è naturalmente ad Aisha, la terza e ultima moglie di Maometto, che l’ultracinquantenne Profeta dell’islam sposò quando ella aveva 9 anni o, secondo altre fonti, appena 6, deflorandola quando ne aveva 9 ( Aisha comunque è descritta dalla tradizione islamica come la sposa favorita di Maometto).
Il governo iracheno, presieduto dal primo ministro sciita Nouri al-Maliki, vorrebbe far passare questa legge entro il 30 aprile, giorno delle elezioni, alle quali egli si candida per ottenere il terzo mandato.
E’palese, come sottolinea anche il Telegraph, che siano proprio gli sciiti e il vicino Iran (anch’esso sciita), che il governo iracheno vuole conquistare con questa norma. Infatti nella Repubblica Islamica esiste già una legge che rende possibile sposare bambine di 9 anni e tale pratica era diffusissima anche prima. Una miriade di bambine è stata costretta a sposare uomini anche anziani e in 3929 casi, spiegava un articolo di Blitzquotidiano.it del 2012, entrambi gli sposi non avevano nemmeno 14 anni.
Il riferimento è naturalmente ad Aisha, la terza e ultima moglie di Maometto, che l’ultracinquantenne Profeta dell’islam sposò quando ella aveva 9 anni o, secondo altre fonti, appena 6, deflorandola quando ne aveva 9 ( Aisha comunque è descritta dalla tradizione islamica come la sposa favorita di Maometto).
Il governo iracheno, presieduto dal primo ministro sciita Nouri al-Maliki, vorrebbe far passare questa legge entro il 30 aprile, giorno delle elezioni, alle quali egli si candida per ottenere il terzo mandato.
E’palese, come sottolinea anche il Telegraph, che siano proprio gli sciiti e il vicino Iran (anch’esso sciita), che il governo iracheno vuole conquistare con questa norma. Infatti nella Repubblica Islamica esiste già una legge che rende possibile sposare bambine di 9 anni e tale pratica era diffusissima anche prima. Una miriade di bambine è stata costretta a sposare uomini anche anziani e in 3929 casi, spiegava un articolo di Blitzquotidiano.it del 2012, entrambi gli sposi non avevano nemmeno 14 anni.
La legge irachena prende addirittura il nome di una scuola di giurisprudenza sciita. Com’era stato per l’Iran, coloro che vogliono imporla in Iraq, affermano che quella delle spose bambine attorno ai nove anni, è già una pratica assai diffusa.
La nuova norma prevede anche il condono dello stupro coniugale, imponendo alle mogli di soddisfare sessualmente i mariti ( d’altra parte cos’altro è consentire di unirsi in matrimonio con bambine di 9 anni, se non una licenza di stupro e di pedofilia?).
La nuova norma prevede anche il condono dello stupro coniugale, imponendo alle mogli di soddisfare sessualmente i mariti ( d’altra parte cos’altro è consentire di unirsi in matrimonio con bambine di 9 anni, se non una licenza di stupro e di pedofilia?).
Anche l’età dei mariti viene abbassata: a 15 anni, esattamente come avviene in Iran, e già da allora essi hanno tutela e potere assoluto sulle mogli, che devono essere per forza musulmane.
Consentita naturalmente la poligamia e alle donne viene impedito di lasciare la casa senza il permesso del marito.
Prima che l’Occidente si premurasse di “liberare” l’Iraq dalla tirannia di Saddam Hussein e del partito Ba’ath, le leggi di ispirazione sciita come questa venivano osteggiate, mentre oggi, secondo un rapporto dell’Unicef più del 24 % delle ragazze irachene sono sposate già all’età di 18 anni, e quasi il 5 % all’età di 15.
Consentita naturalmente la poligamia e alle donne viene impedito di lasciare la casa senza il permesso del marito.
Prima che l’Occidente si premurasse di “liberare” l’Iraq dalla tirannia di Saddam Hussein e del partito Ba’ath, le leggi di ispirazione sciita come questa venivano osteggiate, mentre oggi, secondo un rapporto dell’Unicef più del 24 % delle ragazze irachene sono sposate già all’età di 18 anni, e quasi il 5 % all’età di 15.

Nessun commento:
Posta un commento