Genova - Naghma oggi ha 7 anni e si appresta ad iniziare una nuova vita. Ne aveva solo sei quando il padre Taj Mohammad decise di venderla come sposa per pagare un debito di 2.500 dollari.
La triste storia si svolge in Afghanistan. La famiglia Mohammad è originaria della provincia di Helmandnel sud del paese. Le condizioni di vita sono difficili così Taj decide di trasferire la moglie e i nove figli in un campo profughi vicino a Kabul sperando di trovare condizioni di vita migliori.
Ma non è così. La famiglia è in difficoltà e la situazione peggiora quando arriva il terribile inverno afghano. La moglie di Taj deve essere ricoverata in ospedalementre uno dei bimbi muore per il freddo.
Le spese crescono. Taj Mohammad deve pagare i conti dell’ospedale: 2500 dollari, ma i soldi non ci sono e quando si rende conto che non ha altra soluzione per pagare il suo debito decide di dare in sposa Naghma, che ha solo sei anni, al figlio del suo creditore, un ragazzo di 19 anni.
«È stata una decisione difficile - ha raccontato Taj a una giornalista della Cnn -tutti danno via i loro figli ma cedere Naghma in quel modo era un passo troppo duro».
La storia ha un lieto fine. Un gruppo che si batte per la tutela dei diritti umani viene a conoscenza della vicenda e contatta l’avvocato americano Kimberley Motley, ex regina di bellezza e madre di tre figli che vive tra Kabul e Milwaukee.
Kimberley era arrivata in Afghanistan nel 2008 nell’ambito di un programma delDipartimento di Stato Usa per formare avvocati. Doveva essere un impegno a breve termine invece Motley si rese conto dell’estremo bisogno di avvocati che c’era nel Paese e decise di rimanere.
Quando il caso di Naghma arriva sulla sua scrivania, Kimberley fa un salto sulla sedia. Grazie ai suoi contatti con la Lloya Jirga riesce a a salvare la bambina dal matrimonio e a riportarla nella sua famiglia. Non solo, sempre grazie a Kimberley la piccola potrà anche avere un’istruzione.
(Il SecoloXIX)

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