domenica 6 aprile 2014

Afghanistan, voto "coraggioso" tra bombe e attentati...





Circa 200 persone, in gran parte talebani, sono morte nella giornata elettorale delle presidenziali afghane. Lo ha riferito il ministero dell'Interno, secondo il quale nelle violenze in tutto il Paese sono rimasti uccisi 176 talebani (75 i feriti) in scontri con le forze afghane, 4 civili e 12 poliziotti. Nelle operazioni di polizia sono state arrestate 31 persone.

«Quello che sperano le persone è che con queste elezioni il Paese finalmente sia capace di una transizione del potere in un modo pacifico. Ed è una grande speranza per gli anziani ma soprattutto per le generazioni più giovani che vogliono vedere andarsene questi stranieri e davvero vogliono avere il futuro del proprio Paese nelle proprie mani». È il commento di Thijs Berman, capo degli osservatori dell'Unione europea, sulle operazioni di voto di ieri in Afghanistan. Che aggiunge: «Questa è in se stessa una vittoria sulla violenza e su tutti coloro che volevano impedire la democrazia con minacce e brutalità». 

Gli Usa hanno elogiato il «coraggio» del popolo e degli elettori afghani per la grande partecipazione al voto per le presidenziali nonostante la minaccia di attacchi da parte dei talebani. Il presidente Barack Obama si è congratulato con il Paese. «Milioni di uomini e donne afghani sono andati ai seggi con coraggio ed impegno», ha aggiunto il segretario di Stato John Kerry in un comunicato. Elogi sono arrivati anche dal Consiglio di sicurezza dell'Onu, dalla Nato.
(L'Unita')

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