lunedì 14 aprile 2014

Nigeria: Boko Haram fa 60 morti in attacchi a villaggi del Nord-est...




Non si arresta la violenza della setta terrorista islamica nel Paese dove da mercoledì scorso, sono state uccise 135 persone e dove solo dall'inizio dell'anno si contano 1500 vittime, metà delle quali civili. Lo ha reso noto il senatore dello Stato del Borno Ahmed Zannah alla Bbc


Almeno 60 persone sono state massacrate da uomini armati in attacchi contro alcuni paeselli della Nigeria nord-orientale: lo dicono fonti locali che attribuiscono le stragi alla setta terrorista islamica del "Gruppo della Gente della Sunna per la propaganda religiosa e il Jihad", conosciuto come Boko Haram. "Gli assalitori, che sono sicuramente insorti di Boko Haram, oggi hanno attaccato Amchaka e alcuni villaggi vicini, lanciando ordigni improvvisati all'interno delle abitazioni per incendiarle", ha dichiarato Baba Shehu Gulumba, un esponente dell'amministrazione locale da Maiduguri, capoluogo dello Stato di Borno, roccaforte dei terroristi islamici.
"Subito dopo hanno iniziato a sparare in tutte le direzioni sugli abitanti che cercavano di fuggire, uccidendone almeno 60 e ferendone molte altre.    I terroristi- ha detto- sono arrivati con alcuni fuoristrada, due veicoli blindati e alcune moto”.
Nelle ultime settimane diversi abitanti della zona sono fuggiti per paura di nuovi attacchi. Sabato circa 400 studenti non si sono recati all'università per sostenere gli esami per timore di violenze. Nei due giorni precedenti, infatti, 19 persone, fra cui 6 insegnanti, sono stati uccisi in vari attacchi nel Borno.
E il senatore dello Stato federato Ahmed Zannah ha reso noto parlando alla Bbc che da mercoledì scorso, in Nigeria sono stati uccisi in 135 e solo dall'inizio dell'anno le vittime sono state 1500 , metà delle quali civili. Zannah  ha spiegato che le stragi degli ultimi giorni sono avvenute in tre attacchi separati tra mercoledì e giovedì,  un primo in una scuola di formazione per insegnanti a Dikwa, dove sono morte cinque persone e molte donne sono state rapite, e gli altri in altri due villaggi vicino al confine con il Camerun che hanno fatto registrare 130 vittime.
La responsabilità degli attacchi anche in questi ultimi casi è  probabilmente da attribuire ancora al gruppo armato islamista. Secondo Amnesty International circa 250mila persone sono state costrette a evacuare dalla zona.
(Rai Giornaleradio)

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