Nuovi test nucleari in risposta alla condanna decisa dall'Onu. Intanto il quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo afferma che a breve 200 funzionari nordcoreani verranno giustiziati, colpevoli di essere sostenitori dello zio del dittatore, ucciso nel dicembre del 2013.
-Redazione- La Corea del Nord continua a spararemissili e, nonostante gli avvertimenti degli Stati Uniti, sembra non avere alcuna intenzione di smettere e anzi minaccia un "nuovo tipo" di test nucleare in risposta alla condanna decisa dall'Onu contro i recenti lanci di missili da parte di Pyongyang, voluti come protesta alle manovre militari annuali tra Usa e Corea del Sud, e lancia un monito agli Stati Uniti per il pressing diplomatico esercitato.
Il "nuovo tipo" di esperimento, eventualmente il quarto, non è ora più escluso al fine di "rafforzare ulteriormente la nostra deterrenza nucleare" dicono i Nord coreani.
I tre “esperimenti nucleari” della Corea del Nord sono stati svolti, ad ottobre 2006, maggio 2009 e febbraio 2013. La scorsa settimana le autorità sud coreane hanno denunciato, appunto, l’inizio di nuovi test nucleari.
Nel 2007 la centrale nucleare di Yongbyon venne chiusa, ma rimetterla in funzione permetterebbe a Pyongyang di utilizzare le proprie scorte di plutonio, necessarie per la produzione di un’arma nucleare. Ipotesi, quella della riapertura del sito nucleare, assolutamente non esclusa dall’Agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA).
Intanto, secondo il quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo, citando una fonte, che ha voluto rimanere anonima a breve, in Corea del Nord, sarannogiustiziati 200 alti funzionari che erano sostenitori di Chang Sung-taek, lo zio giustiziato di Kim Jong-un giustiziato nel dicembre del 2013
A Seoul credono che l'esecuzione sarà pubblica. Circa mille membri delle famiglie dei fucilati potranno finire nei campi di lavoro.
-3 aprile 2014-
(Articolo Tre)

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