Urne aperte ad est, nelle repubbliche di Donetsk e Lugansk. Cinque milioni le persone chiamate a esprimersi sull'indipendenza da Kiev, che dichiara: consultazione illegittima, è una vera e propria "farsa". Il voto promosso dagli insorti filorussi si protrarrà fino alle 21. Dura la condanna da parte dell'Occidente che non riconosce il voto di oggi. In nottata numerose forti esplosioni sono state udite a Slaviansk, roccaforte della ribellione armata pro-russa
Si sono aperte le urne per il controverso referendum separatista nelle regioni dell'Ucraina sud-orientale di Donetsk e Lugansk, sconvolte dagli scontri tra i pro-Mosca e le truppe fedeli a Kiev. Per il referendum, promosso dagli insorti filorussi, si potrà votare fino alle ore 22 locali (le 21 in Italia).
Gli Stati Uniti hanno riaffermato ieri sera che non riconosceranno il risultato del voto, che potrebbe portare alla secessione di questa parte del Paese. Questi scrutini sono "illegali secondo la legge ucraina e un tentativo di creare divisioni e disordini", ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato americano Jen Psaki in un comunicato.
Intanto, gli insorti filorussi hanno attaccato nella notte una torre di trasmissione televisiva a Sloviansk, roccaforte dei pro-Mosca nell'Ucraina sud-orientale. Lo fanno sapere i media ucraini precisando che la torre è comunque ancora in mano alle truppe fedeli a Kiev. Due militari ucraini sono rimasti feriti.
(Rai Giornaleradio)

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