Circa 200 minatori sono rimasti intrappolati in una miniera di carbone vicino a Soma, nella Turchia settentrionale.
Secondo il deputato Muzaffer Yurtas, citato da Zaman online, un'esplosione ha fatto almeno quattro morti e 16 feriti. Nonostante non ci sia ancora un bilancio ufficiale, quello provvisorio è stato ridimensionato rispetto alle prime notizie che erano circolate in cui si parlava di «almeno 20 morti».
CI LAVORAVANO QUASI 600 PERSONE. Diversi minatori, ha precisato alla tivù Ntv Yurtas, del partito islamico Akp del premier Recep Tayyip Erdpogan, sono morti soffocati o a causa di gravi ustioni.
Per il governatore locale Bahattin Atci l'esplosione si è prodotta a circa 2 mila metri di profondità, ma in fondo alla miniera ci sarebbero «fra 200 e 300 minatori». Finora 20 lavoratori sono stati tratti in salvo.
Secondo il giornale turco Hurriyet online, 580 persone lavoravano all'interno della miniera al momento dell'esplosione. Circa 300 sono riuscite per ora a uscire.
PROTESTA PER LA SICUREZZA. Sul luogo dell'incidente è arrivato anche il ministro dell'energia turco Taner Yildiz che però ha detto di non poter dare ancora «alcun numero».
La sicurezza nelle miniere di carbone turche è da tempo al centro di polemiche. Nel novembre 2013, 300 minatori si erano rinchiusi in fondo alla miniera di Zanguldak, nella regione del Mar Nero, per protestare contro le insufficienti misure di sicurezza dell'impianto.
Secondo il deputato Muzaffer Yurtas, citato da Zaman online, un'esplosione ha fatto almeno quattro morti e 16 feriti. Nonostante non ci sia ancora un bilancio ufficiale, quello provvisorio è stato ridimensionato rispetto alle prime notizie che erano circolate in cui si parlava di «almeno 20 morti».
CI LAVORAVANO QUASI 600 PERSONE. Diversi minatori, ha precisato alla tivù Ntv Yurtas, del partito islamico Akp del premier Recep Tayyip Erdpogan, sono morti soffocati o a causa di gravi ustioni.
Per il governatore locale Bahattin Atci l'esplosione si è prodotta a circa 2 mila metri di profondità, ma in fondo alla miniera ci sarebbero «fra 200 e 300 minatori». Finora 20 lavoratori sono stati tratti in salvo.
Secondo il giornale turco Hurriyet online, 580 persone lavoravano all'interno della miniera al momento dell'esplosione. Circa 300 sono riuscite per ora a uscire.
PROTESTA PER LA SICUREZZA. Sul luogo dell'incidente è arrivato anche il ministro dell'energia turco Taner Yildiz che però ha detto di non poter dare ancora «alcun numero».
La sicurezza nelle miniere di carbone turche è da tempo al centro di polemiche. Nel novembre 2013, 300 minatori si erano rinchiusi in fondo alla miniera di Zanguldak, nella regione del Mar Nero, per protestare contro le insufficienti misure di sicurezza dell'impianto.
Martedì, 13 Maggio 2014
(Lettera 43)

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