giovedì 8 maggio 2014
MESSICO...Narcoguerra. 30 morti in 7 giorni in Taumalipas....
L'ondata di violenza legata al narcotraffico che ha investito lo stato di Tamalipas - all'estremo nordorientale del Messico, sulla frontiera con gli Stati Uniti - ha raggiunto il suo massimo livello durante la scorsa settimana, nella quale sono morte almeno 30 persone, delle quali 10 uccise solo lo scorso lunedì. In quella giornata, infatti, si sono registrati vari scontri a fuoco a Ciudad Victoria, Reynosa e Matamoros, e in uno di essi è stato ucciso il segretario per la Sicurezza dello stato, Salvador de Haro, che era stato nominato poche settimane fa. Il governatore di Tamaulipas, Egidio Torre, ha annunciato un rafforzamento della strategia di sicurezza del suo governo, con una maggiore partecipazione della Marina militare, finora presente solo nelle zone portuarie, nella sorveglianza dell'entroterra. Secondo gli analisti, l'attuale ondata di violenza, il cui epicentro è la città costiera di Tampico, è dovuto a una acutizzazione dello scontro fra due organizzazioni rivali di narcotrafficanti: il Cartello del Golfo e Los Zetas.
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