venerdì 9 maggio 2014

Venezuela. A Caracas continuano gli scontri, morto un poliziotto...





Gli incidenti sono avvenuti quando le forze dell'ordine hanno tentato di sgomberare uno dei campeggi della libertà del movimento studentesco. Cinque i feriti e 200 gli arrestati.

Continuano lemanifestazioni di studenti e cittadini contro il governo venezuelano e sempre più spesso le proteste degenerano in scontri con la polizia.
Un agente di polizia è, infatti, morto, in seguito a uno sparo di arma da fuoco che lo ha colpito mentre, insieme a un cordone di colleghi, si stava scontrando con i manifestanti antigovernativi a Los Palos, nell'Est della Capitale.
La notizia è stata data da Ramon Muchacho, esponente dell'opposizione e sindaco di Chacao, il comune della zona metropolitana di Caracas teatro degli scontri, scoppiati dopo che le forze di sicurezza hanno smantellato vari "campeggi della libertà" del movimento studentesco e arrestato 200 giovani. Muchacho ha aggiunto che altre cinque persone sono rimaste ferite negli scontri, fra le quali tre agenti di polizia, due dei quali presentavano ferite da armi da fuoco. 
Sono oramai tre mesi che nel Paese latinoamericano è in atto un'ondata di manifestazioni di protesta dell'opposizione anti-chavista e del movimento studentesco contro il governo del presidente Nicolas Maduro, successore del defunto Hugo Chavez, sullo sfondo della pesante crisi che attanaglia il Paese. Manifestazioni sfociate in scontri e in azioni di repressione, con un bilancio ufficiale stimato finora in almeno 41 morti e 700 feriti. 

La retata delle scorse ore, gli ultimi disordini e la morte del poliziotto rischiano adesso di far salire ulteriormente la tensione. 
(Articolo Tre)

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