martedì 6 maggio 2014
Era meglio nascere in Finlandia, lo "stato delle madri nel mondo"...
Al mondo ci sono 250 milioni di bambini sotto i 5 anni che vivono in aree di conflitto. Per portarli in salvo le madri affrontano insieme a loro viaggi pericolosissimi, sui barconi o anche a piedi. Le vediamo arrivare a Milano dalla Siria, a Lampedusa da Gibuti. Il Paese ideale per crescere un figlio? Finlandia, Svezia, Norvegia. Sale l'Italia: 11esima su 178
Madri, figli e guerra. Nelle aree incendiate dai conflitti ci sono 250 milioni di bambini sotto i 5 anni che vedono ridursi ogni giorno la possibilità di sopravvivere, di crescere sani, di avere un futuro. E 60 milioni di madri che lottano con ogni mezzo perché abbiano un domani. E’ per questo che le vediamo scendere dai barconi a Lampedusa o dai treni che anche oggi continuano ad arrivare alla Stazione Centrale di Milano rischiano tutto ciò che hanno, per portarli in Paesi dove regna la pace e dove i bambini vanno a scuola e mangiano tutti i giorni. Altrimenti, in media, per uscire dalla condizione di profugho dura 17 anni. L’ultimo rapporto di Save the Children racconta la storia di tutte la madri del mondo, dei loro figli e della scommessa che fanno quando decidono di metterli al mondo. Se esiste, il paradiso in terra della maternità si trova in Scandinavia: Finlandia, Norvegia e Svezia sono infatti i Paesi dove le condizioni socio-economiche, la legge e il livello di istruzione sono al massimo livello. Seguono I , Paesi Bassi, Danimarca, Spagna, Germania, Australia e Belgio. L’Italia si guadagna l’undicesimo posto in classifica, non al top ma recupera sei posizioni rispetto allo scorso anno. Secondo Save the Children a migliorare la situazione è stato l’aumento di donne al governo. Restano comunque meno rispetto all’Angola, al Mozambico e al Timor Est. Se, come in tutti i Paesi occidentali, il tasso di mortalità infantile e per gravidanza è bassissimo, il rapporto evidenzia negativamente il calo di reddito pro capite, meno 2 mila euro. Nessuna sorpresa nemmeno tra gli ultimi della lista dei 178 Paesi: Repubblica Democratica del Congo, Niger e Mali pari merito, e Somalia. Qui gli indicatori – salute materna, rischio di morte per parto e tasso di mortalità infantile – sono al minimo mondiale...
(Rai news)
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