giovedì 14 agosto 2014

Brindisi, lo sbarco dei bambini: 140 piccoli migranti, molti non sono accompagnati...







Sono in tutto 750 le persone salvate nel canale di SIcilia e portate nel porto pugliese a bordo della fregata Scirocco

È stato lo sbarco dei bambini. Tanti, troppi. Ben 140 su 750 migranti salvati nel Canale di Sicilia e trasferiti a Brindisi a bordo della fregata Scirocco della Marina Militare. Alcuni erano insieme alle famiglie, altri solo con le madri, molti da soli. Di sette, otto anni, qualcuno dieci, quasi tutti di sedicente nazionalità siriana. La loro presenza sui barconi bloccati al largo delle coste libiche ha subito insospettito i militari, che anche a Brindisi stanno ragionando sul numero così elevato di minori, chiedendosi se dietro il loro arrivo in Italia non si celi qualcosa di specifico. 

Una tratta, è il dubbio più atroce, perché risulta difficile immaginare che ragazzini così piccoli vengano spediti verso la Sicilia per ricongiungersi con i familiari. Di certo, pero ora, c'è che si trovano nei capannoni ex Montecatini, nel seno di Levante del porto Brindisino, dove  -  come giovedì scorso  -  è stata allestita la macchina della primissima accoglienza. 

Lo sbarco, coordinato dalla Capitaneria di porto di Brindisi, è avvenuto intorno alle 10 e si è svolto in maniera regolare. In fila all'ombra dei grandi tetti che leniscono solo in parte il caldo di una giornata torrida, i migranti sono stati poi identificati e smistati in direzione delle strutture, pugliesi e non, pronte ad accoglierli. Le visite mediche, effettuate già nelle scorse ore a bordo della Scirocco, hanno portato alla luce l'esistenza di una situazione relativamente buona, a parte piccoli problemi cardiaci subiti da alcune persone e probabilmente legati al caldo e il caso di una donna incinta, che stava per partorire ed è stata trasferita d'urgenza all'ospedale Perrino. 

Lo sforzo collettivo delle forze dell'ordine e dei volontari, comunque, sta facendo sì che il secondo grande sbarco dell'estate non traumatizzi Brindisi, che finora si è dimostrata città accogliente e tollerante. E che, evidentemente, dopo la saturazione di Taranto  -  che da maggio a luglio ha visto passare e ospitato 10.000 immigrati  - è diventata il nuovo terminal degli sbarchi delle persone salvate nel Canale di Sicilia. 
(R.it)

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