mercoledì 2 aprile 2014

Afghanistan, kamikaze si fa esplodere a Kabul Gli osservatori fuggono a 3 giorni dal voto...





Clima di altissima tensione in Afghanistan, a tre giorni dalle elezioni presidenziali e provinciali.
Un kamikaze si è fatto esplodere all'entrata del ministero dell'Interno di Kabul uccidendo quattro poliziotti, secondo quanto ha riferito un portavoce.
INDOSSAVA UNA UNIFORME MILITARE. «Un kamikaze con indosso l'uniforme militare si è fatto esplodere», all'ingresso del ministero, è scritto in una nota.
E che le consultrazioni si svolgano in un'atmosfera di paura è testimoniato dal fatto che almeno tre organismi internazionali hanno rinunciato a monitorare le elezioni presidenziali e provinciali.
NDI ABBANDONA IL MONITORAGGIO DEL VOTO. A seguito dei ripetuti attacchi dei talebani a Kabul e in varie province afghane, e della morte di un osservatore paraguaiano dell'Istituto nazionale democratico (Ndi) nel recente assalto di militanti nell'hotel Serena della capitale, lo stesso Ndi, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) e l'Asian Foundation for Free Election (Anfrel) hanno annunciato l'abbandono del progetto di monitoraggio del voto afghano.
L'ONU: «GLI OSSERVATORI NON BASTANO». Da parte sua tuttavia, il capo della missione di monitoraggio dell'Unione europea, Thijs Berman, ha sostenuto che «il meccanismo di sicurezza esistente a protezione degli osservatori europei è tale che ci ha convinti ad andare avanti nel nostro lavoro». Ma il primo aprile in una conferenza stampa a Kabul, il vice-capo della Missione delle Nazioni Unite di assistenza all'Afghanistan (Unama), Nicholas Haysom, ha detto che nel sostanziale giudizio positivo che si può dare per i preparativi delle elezioni, «vi sono punti interrogativi sollevati sul fatto che forse non vi sarà un numero sufficiente di osservatori internazionali per garantire la trasparenza delle elezioni, o l'integrità del voto».
 
Mercoledì, 02 Aprile 2014
(Lettera 43)

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